Stefano Cazzella
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Databox: piattaforma cloud per la BI su Mobile

Pubblicato il 19/01/2015 da Stefano Cazzella in Business Intelligence,Mob 2.0

L’affermazione dei tre hype, Mobile, Big Data e Cloud Computing, sta creando nuovi spazi di innovazione anche nel settore delle piattaforme di Business Intelligence; spazi che i player storici coprono con difficoltà a vantaggio di nuove realtà che emergono dal mondo delle start-up.

Queste soluzioni non hanno la completezza e la versatilità delle piattaforme tradizionali (Business Objects, Cognos, Microstrategy, ecc.), però offrono servizi specializzati anche molto efficaci (sopratutto sul piano della User eXperience). Spesso sono basate su modelli architetturali e modalità di interazione propri degli ambienti Cloud e Mobile e in questo senso sono soluzioni “native” che sfruttano appieno questi driver di innovazione, avendo il vantaggio di partire da zero (cosa che i big player non si possono permettere).

Fra le soluzioni che sto testando c’è databox: una piattaforma Cloud di BI che consente la realizzazione di semplici cruscotti direzionali fruibili su dispositivi mobili iOS e Android. I cruscotti sono costruiti a partire da dati importati nella piattaforma Cloud da diverse fonti informative e consentono una rapida ed efficace visualizzazione di KPI in diversi formati.

databox widgets

(continua…)

 

Customer profiling e digitalizzazione dei settori analogici

Pubblicato il 12/01/2015 da Stefano Cazzella in Analytics,Business Intelligence,Marketing,TV 2.0

La profilazione dei clienti, basata sulle scelte di consumo da essi effettuate, è ampiamente praticata da oltre un decennio in molteplici settori; lì dove è stato semplice associare i diversi eventi di consumo che si susseguono nel tempo ad un unico soggetto, è stato possibile ricostruire dei modelli di consumo che consentissero di ottimizzare ed innovare le strategie di business e le azioni di marketing.

Nel settore telefonico, ad esempio, l’identità dell’utente (il suo numero di telefono) è parte integrante del modello di business e tutte le compagnie tracciano le telefonate effettuate da ciascun utenza (se non fosse altro ai fini della fatturazione). Attraverso tali informazioni è possibile ricostruire un modello di consumo per ciascun utente che descriva il suo comportamento in maniera più precisa di quanto egli stesso sarebbe in grado di fare. Tali modelli vengono utilizzati (unitamente ad altre informazioni che descrivono il contesto del mercato) per progettare nuove offerte tariffarie, campagne di marketing e molto altro.

Un’altro settore in cui la profilazione dei consumi è stata applicata è quello della grande distribuzione. In questo caso per poter associare gli eventi di consumo ad un “utenza” sono state introdotte le “tessere fedeltà” (loyalty cards). Il meccanismo di accumulo di punti per ottenere sconti e/o premi ha reso abituale l’uso di tali cards attraverso cui è possibile mantenere la storia dei consumi di un nucleo familiare nel tempo. Tali informazioni vengono utilizzate per le previsioni di vendita dei diversi prodotti, l’ottimizzazione della loro disposizione nei diversi scaffali dello store e molto altro.

Vi sono settori in cui questi meccanismi non sono stati fino ad ora applicati/applicabili, sia per limiti tecnologici, sia per la difficoltà nell’individuare una personalizzazione del servizio offerto e probabilmente per altri motivi. Alcuni esempi sono rappresentati dal settore televisivo (dove l’Auditel, sotto questo aspetto, è assimilabile ad un sondaggio), dalla vendita al dettaglio (dove l’esperienza delle loyalty cards non è facilmente replicabile), dalla guida di autoveicoli.

Proprio in questi settori, la progressiva digitalizzazione del mercato sta ridisegnando i modelli di business anche intorno alla possibilità di profilare i consumatori al fine di offrire servizi/prodotti personalizzati, modelli di pricing competitivi, ottimizzare i processi di produzione, ecc.

(continua…)

 

Dimensional Fact Model @ BI Academy Launch

Pubblicato il 05/01/2015 da Stefano Cazzella in Business Intelligence

Il primo post dell’anno è in realtà un debito nei confronti dell’anno precedente. Avevo infatti omesso di riportare, come da tradizione, le slide presentate alla Stuttgart Media University in occasione del lancio del progetto BI Academy avvenuto il 26 Novembre scorso. Eccovi accontentati.

Il tema naturalmente è sempre lo stesso (che poi è quello per cui sono stato coinvolto nel progetto): come creare un modello dati fisico di un data mart partendo dal solo requisito di business attraverso un processo codificato e semi-automatizzato. Naturalmente la presentazione non poteva non finire che con una demo del tool BI Modeler.

 

bimodeler.com

Pubblicato il 19/11/2014 da Stefano Cazzella in Business Intelligence

L’avventura iniziata nel 2006 per la realizzazione di un tool di modellazione specificamente orientato alla Business Intelligence ha raggiunto una nuova tappa: la creazione di uno spazio web indipendente da questo blog – bimodeler.com – dedicato al progetto e alla diffusione del tool.

Business Intelligence Modeler è nato dalla volontà di verificare sperimentalmente se e come un approccio model-driven fosse applicabile alla realizzazione di sistemi di supporto decisionale incentrati su modelli di analisi multi-dimensionale.

Il progetto è (lentamente e faticosamente) andato avanti, anche oltre quello che oggi si palesa a chi lo installa. Le funzionalità, al momento, sono limitate alla modellazione dati e consentono la definizione di modelli concettuali (rappresentati come Dimensional Fact Model) da cui è possibile derivare modelli logici di tipo relazionale (star-schema) cui è possibile associare proprietà fisiche (partizioni, indici, etc.) specifiche per ciascun DBMS supportato (Oracle/MySQL, SqlServer, …), fino alla creazione automatica degli script di generazione della base dati (le così dette DDL).

Ad oggi, la diffusione del tool ha raggiunto i livelli minimi per giustificare una presenza autonoma sul web. Fra i principali successi in tal senso merita una menzione speciale la collaborazione con la Stuttgart Media University nell’ambito del progetto di formazione BI Academy che sarà lanciato la prossima settimana a Stoccarda.

 

Model Driven Business Intelligence

Pubblicato il 29/11/2013 da Stefano Cazzella in Business Intelligence,Metadata Management

Al ritorno da una due-giorni a Stoccarda, con ancora tanto entusiasmo e un po’ di stanchezza, pubblico le slide presentate mercoledì mattina all’Università dei Media (http://www.hdm-stuttgart.de) sul tema dell’approccio Model Driven alla Business Intelligence.

Le slide riassumono la “vision” che guida la realizzazione del tool di modellazione BI Modeler, ossia concepire i progetti di BI (al pari di quello che avviene per lo sviluppo software in contesti altamente industrializzati) come processi iterativi che portino alla realizzazione di due macro componenti: il progetto tecnico (Project Blueprint) e la sua realizzazione (Project Deliverables). Il progetto tecnico è costituito dall’insieme dei diversi modelli che descrivono i diversi aspetti e componenti del sistema di BI & Analytics di cui i deliverables sono un’istanza.

 

Visualizing communities in dynamic networks

Pubblicato il 20/10/2013 da Stefano Cazzella in Analytics,Business Intelligence

Con il solito gruppo di amici abbiamo fatto qualche esperimento con le streaming api di Twitter per realizzare real-time analytics, utilizzando tecnologie on-the-edge quali MongoDB, Redis, Node.js, vari framework come Socket.IO o Bootstrap per creare single page application, l’immancabile R, d3.js e vari altri.

Il target dell’analisi erano le conversazioni generate su Twitter durante i talk show televisivi. Fra le questioni da affrontare è emersa la necessità di visualizzare in modo sintetico, immediato e dinamico i diversi gruppi di utenti/telespettatori che si aggregano intorno a temi comuni di discussione.

La soluzione individuata prevede di rappresentare graficamente ogni gruppo come un insieme di keyword (i principali temi discussi che caratterizzano la community) con ampiezza proporzionale al numero di utenti coinvolti nell’intervallo temporale di osservazione (numero riportato anche in alto, sopra le keyword).

La versione animata realizzata con D3.js non è supportata da Internet Explorer

 

L’approccio model-driven di Sopra Group per i progetti di Business Intelligence & Analytics

Pubblicato il 29/03/2013 da Stefano Cazzella in Business Intelligence

Vivere quest’anno l’evento Codemotion in qualità di sponsor dell’iniziativa è stato decisamente coinvolgente, così come lo è stato intervenire come speaker. Di seguito ho inserito uno stralcio delle slide proiettate durante il mio intervento sull’applicabilità di un approccio model-driven alla realizzazione di progetti di Business Intelligence.

Dalla presentazione originale ho eliminato alcune slide dedicate a Sopra Group: le informazioni di carattere economico/finanziario sintetizzate in tali slide sono reperibili in forma estesa direttamente sul sito corporate nell’area relativa agli investitori.

 

Codemotion 2013 (questa volta ci siamo!)

Pubblicato il 18/03/2013 da Stefano Cazzella in Blog,Business Intelligence

Da qualche tempo ero alla ricerca di un pretesto per spezzare la lunga assenza dal blog e finalmente l’evento in grado di rompere l’indugio è giunto: presenterò un talk all’edizione romana di Codemotion del 22/23 marzo 2013.

codemotion

Come sempre, è stato organizzato tutto in grande fretta (e molto è ancora da fare). Sopra Group, che per la prima volta quest’anno sarà sponsor dell’evento, mi ha lasciato l’onore di rappresentarla nel breve talk dedicato agli sponsor e io, visto anche il poco tempo a disposizione per prepararmi, mi sono buttato sul mio cavallo di battaglia: l’approccio model driven (basato sui DFM) per la realizzazione di sistemi di Business Intelligence & Analytics.

Il talk è stato programmato per il 22 marzo alle 16:40.

Ci vediamo a Codemotion. Sarà un piacere.

 

Il mio Blog è CO2 neutral (un esempio di Cause Related Marketing)

Pubblicato il 15/02/2012 da Stefano Cazzella in Blog,Marketing

Da oltre un anno ho spostato questo blog su un mini-server (plug PC) per ridurre il suo consumo energetico. Da oggi il blog è CO2 neutral, ossia le emissioni di CO2 riconducibili al suo consumo energetico sono state (ampiamente) compensate piantando un nuovo albero.

co2 neutral

Ho deciso di aderire alla campagna di DoveConviene.it che si è impegnata, in collaborazione con I Plant a Tree, a piantare un nuovo albero per ogni blog che avesse fatto pubblicità all’iniziativa.

(continua…)

 

La rivoluzione degli Open Data vale 40 miliardi di euro

Pubblicato il 14/12/2011 da Stefano Cazzella in Marketing

La rivoluzione degli Open Data ha contagiato anche le Istituzioni Europee. Ieri è stata presentata la Strategia della UE per promuovere la pubblicazione e il libero utilizzo del patrimonio informativo prodotto dalle Istituzioni Comunitarie e da quelle dei singoli Paesi membro.

Questo processo di democratizzazione dell’informazione, avviato in USA dal governo americano nel 2009 su iniziativa di Barack Obama, ha importanti implicazioni nell’esercizio del controllo da parte dei cittadini sull’operato del governo locale, centrale e sovranazionale. Inoltre questo cambio epocale di mentalità nella gestione della riservatezza delle “informazioni governative” comporta anche delle ricadute di natura economica: infatti, per il solo vecchio continente, è stato stimato in circa 40 miliardi di euro il valore delle attività produttive che tale iniziativa può generare.

(continua…)