Microsoft Roadshow dedicato alla BI

Pubblicato il 22/03/2007 da Stefano Cazzella in Business Intelligence

Microsoft ha organizzato un “Application Platform Roadshow” dedicato alle proprie soluzioni di Business Intelligence. Ieri si è tenuta la data romana e, vista la curiosità professionale scaturita dal tentativo di penetrare il mercato della BI da parte del detentore del più diffuso strumento di gestione, manipolazione e condivisione di dati numerici (Excel), non potevo mancare.

L’evento, dedicato ai professionisti IT, è stato organizzato in due parti:

  • un’introduzione alle principali tematiche della Business Intelligence;
  • una dimostrazione pratica del funzionamento della suite di prodotti per la realizzazione di un ambiente di BI.

MS Roadshow

L’introduzione iniziale, tenuta da un Microsoft Evangelist, era del tipo ben venuti nel fantastico mondo della BI: sono state illustrate le motivazioni e i benefici legati all’introduzione di un sistema di BI, le differenze fra un sistema OLAP e OLTP, i costrutti base del modello dimensionale (dimensioni, gerarchie, fatti, misure – con qualche titubanza fra le ultime due), ecc.

A seguire è stata fatta una presentazione “on-the-road” dei diversi prodotti e funzionalità che ruotano intorno a SQL Server 2005. Seguendo il consueto esempio delle vendite di un supermercato è stato presentato un modello fisico di una base dati operazionale, uno star schema per l’analisi del venduto, la costruzione di un mapping per la sua alimentazione, la costruzione di un cubo multi-dimensionale per l’analisi dati e, in fine, l’uso di Excel e Report Service per la navigazione e la distribuzione delle informazioni elaborate. La dimostrazione pratica è stata affidata da un partner certificato che ha avuto modo di sperimentare le soluzioni su progetti reali.

MS Roadshow

In pieno stile Microsoft, tutti i prodotti coinvolti sono ben integrati e girano intorno ad alcune piattaforme consolidate: lo sviluppo (a meno del modello dati disegnato con Visio – che ho difficoltà a definire uno strumento di tipo CASE) viene condotto nell’ambiente Visual Studio mentre l’esecuzione delle procedure di ETL e i cubi multi-dimensionali sono affidati a SQL Server. L’analisi OLAP e la creazione di reposrtistica predefinita sonno condotte con Excel (che nella versione 2007 presenta diverse features per semplificare la creazione e l’utilizzo delle tabelle pivot sfruttando la struttura di un cubo) e Report Service. L’integrazione con Share Point è stata solo citata mentre stiamo tutti aspettando il lancio ufficiale di PerformancePoint Server 2007 con l’integrazione delle soluzioni ProClarity.

La cosa che mi ha maggiormente colpito però è stata l’organizzazione dell’evento e la composizione della platea (comunque numerosa). L’evento è stato pensato per presentare, prima ancora che le tecnologie offerte, i principi basilari della BI. Come se alla presentazione di Excel venisse spiegato cos’è un business plan, perché è importante redigerne uno, come si organizza, ecc. Di fatto l’impressione che ne ho ricevuto è che la penetrazione delle tecnologie di DW&BI nell’ambito degli utenti SQL Server almeno in Italia sia al quanto ridotta. Poiché spesso chi usa Oracle o DB2 per i propri sistemi transazionali difficilmente si rivolge a Microsoft per realizzare soluzioni di Business Intelligence, in generale credo che la penetrazione di mercato nel settore italiano della BI non sia entusiasmante. Altro indizio in tal senso è che l’unico caso di successo citato (su richiesta) è stato un progetto condotto in Rai.

Io sono sempre in attesa che il gigante di Redmond liberi la potenza di analisi offerta dal suo Excel combinata con il rigore di un solido sistema di Data Warehousing che fornisca dati certificati su cui basare le simulazioni condotte con Excel. La politica commerciale di Microsoft in tal senso è come sempre aggressiva. Tutte le funzionalità e gli strumenti per costruire un sistema di data warehousing sono inclusi nelle licenze di SQL Server 2005. Chi ha basato i propri sistemi gestionali su SQL Server si trova già in casa gli strumenti necessari per costruirsi il proprio EDW. Ma i progetti di data warehousing, si sa, sono fra i più difficili da condurre in porto con successo; motivo per cui sono necessarie professionalità spinte per ridurre le probabilità di fallimento. Microsoft ha oggi una struttura di consulenza dedicata alla BI che sia paragonabile, in termini di esperienza sul campo e professionalità espresse, alla Oracle Consulting? I suoi partner certificati sono pronti per questa sfida?

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