Archive for the ‘Blog’ Category

Codemotion 2013 (questa volta ci siamo!)

Pubblicato il 18/03/2013 da Stefano Cazzella in Blog,Business Intelligence

Da qualche tempo ero alla ricerca di un pretesto per spezzare la lunga assenza dal blog e finalmente l’evento in grado di rompere l’indugio è giunto: presenterò un talk all’edizione romana di Codemotion del 22/23 marzo 2013.

codemotion

Come sempre, è stato organizzato tutto in grande fretta (e molto è ancora da fare). Sopra Group, che per la prima volta quest’anno sarà sponsor dell’evento, mi ha lasciato l’onore di rappresentarla nel breve talk dedicato agli sponsor e io, visto anche il poco tempo a disposizione per prepararmi, mi sono buttato sul mio cavallo di battaglia: l’approccio model driven (basato sui DFM) per la realizzazione di sistemi di Business Intelligence & Analytics.

Il talk è stato programmato per il 22 marzo alle 16:40.

Ci vediamo a Codemotion. Sarà un piacere.

 

Il mio Blog è CO2 neutral (un esempio di Cause Related Marketing)

Pubblicato il 15/02/2012 da Stefano Cazzella in Blog,Marketing

Da oltre un anno ho spostato questo blog su un mini-server (plug PC) per ridurre il suo consumo energetico. Da oggi il blog è CO2 neutral, ossia le emissioni di CO2 riconducibili al suo consumo energetico sono state (ampiamente) compensate piantando un nuovo albero.

co2 neutral

Ho deciso di aderire alla campagna di DoveConviene.it che si è impegnata, in collaborazione con I Plant a Tree, a piantare un nuovo albero per ogni blog che avesse fatto pubblicità all’iniziativa.

(continua…)

 

Addio Javaday. Benvenuto Codemotion!

Pubblicato il 30/12/2010 da Stefano Cazzella in Blog

Java è il mio linguaggio preferito e quello che si è chiuso è stato un anno decisamente turbolento: l’acquisizione di Sun da parte di Oracle (annunciata nel 2009 e divenuta effettiva a gennaio dell’anno successivo), l’uscita di Gosling da Sun/Oracle, l’accordo fra Oracle e IBM per lo sviluppo congiunto di OpenJDK e delle nuove release del linguaggio, l’annuncio di Steve Jobs di voler interrompere lo sviluppo della JVM di Apple, la citazione in giudizio di Google da parte di Oracle per violazione di copyright.

Fra tutte queste novità che ne sarà del Javaday? Anche il Javaday cambia, si apre a nuovi (e vecchi) linguaggi e diventa Codemotion: evento dedicato a chi si emoziona dinnanzi a poche poetiche righe di codice o alla possenza di centinaia di KLOC perfettamente armonizzate.

http://www.codemotion.it

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Blog Ecosostenibile

Pubblicato il 20/12/2010 da Stefano Cazzella in Blog

Un vecchio PC adibito a server domestico (Pentium IV, 2HD SATA, niente monitor), come quello che ospitava questo blog fino al mese scorso, consuma fra i 120 e i 200 Wh che, in modalità 7×24, corrisponde ad una media di 1.200 KWh l’anno. Visto il numero di pagviews totalizzate da questo blog, il KWh per pagina era davvero insostenibile.

Così ho deciso di sostituire il tutto con un PlugPC: un server a basso consumo (circa 7Wh), costituito da un’unica scheda con processore e memoria integrati delle dimensioni di un alimentatore di corrente.

SheevaPlug Development Kit

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Quarta edizione del JavaDay a Roma

Pubblicato il 06/01/2010 da Stefano Cazzella in Blog

Dopo il successo delle passate edizioni, torna, puntuale come sempre, l’appuntamento fisso della java community romana: il JavaDay.

JavaDay 2010

L’evento si terrà il 30 Gennaio 2010 presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università Roma TRE in via della Vasca Navale, 79.

 

Nuovo layout grafico per caccio’s blog

Pubblicato il 14/08/2007 da Stefano Cazzella in Blog,Web 2.0

Ho rubato qualche giorno di vacanza alle ferie estive per ripensare il layout del blog. L’opera non è ancora completa (direi che è ancora in beta – se non fosse un termine ormai abusato), ma le novità – a partire dalla veste grafica – non mancano.

La prima novità di cui è necessario parlare riguarda la presentazione dell’elenco dei post più recenti nella pagina principale: invece che presentare i post per intero, costringendo chi non fosse interessato agli argomenti trattati nei primi post a lunghe “scrollate” per raggiungere quelli successivi (nel caso venisse mai concessa una prova d’appello nel frenetico mondo del web 2.0), ho preferito lasciare solo le prime righe di ciascun post in modo da facilitare la selezione dei contenuti di maggior interesse fra quelli pubblicati. Per proseguire nella lettura di un post dalla pagina principale ora è necessario fare click sul titolo del post o sulla voce [continua] al termine della sua presentazione.

(continua…)

 

Blogout! (avrebbe dovuto essere BarCamp Video)

Pubblicato il 28/01/2007 da Stefano Cazzella in Blog

Dopo un’interminabile settimana di blackout, il blog torna on-line. Pare che il solito ISP nostrano, incapace di garantire la continuità del servizio erogato (escluderei la matrice politica per l’oscuramento del blog ;-), sia finalmente riuscito a restituirmi l’accesso al mondo. L’esperienza mi ha quanto meno fornito alcuni interessanti spunti di riflessione su SLA, contact center, ecc. Ma questa è un’altra storia. Intanto, con incolpevole ritardo, mi appresto a commentare (anche visivamente) il BarCamp / RomeCamp 2007 cui ho partecipato la scorsa settimana.

Click To Play

La cosa che mi ha maggiormente sorpreso è stata la partecipazione significativa di esponenti del mondo dell’informazione. Nella mia mente avevo catalogato l’evento come geek-oriented e la cena della sera prima, organizzata da 2spaghi aveva decisamente rafforzato la mia convinzione. Non credevo sinceramente che una manifestazione ospitata dal Linux Club, il cui filo conduttore fosse il Web 2.0 potesse attirare, in qualità di partecipanti attivi, un numero significativo di giornalisti e operatori del settore editoriale. Invece ci sono stati diversi interventi interessanti in tal senso e l’argomento dell’impatto della blogosfera nel mercato editoriale è stato ampiamente dibattuto, specie in termini di confronto fra modelli di business e credibilità.

Fra gli interventi che ho avuto modo di seguire (l’evento era organizzato in tre sessioni parallele) vi segnalo quelli che, per un motivo o per l’altro, ho trovato di maggior interesse.

 

BarCamp / RomeCamp 2007

Pubblicato il 19/01/2007 da Stefano Cazzella in Blog,Web 2.0

RomeCamp 2007

Domani si terrà l’edizione romana del BarCamp cui parteciperò anch’io proponendo (questo è lo spirito del BarCamp) alcune riflessioni su come e perché misurare la blogosfera.

Il fascino dell’evento consiste nelle modalità organizzative che prevedono una sorta di auto-gestione dell’evento stesso. In pieno stile 2.0 ognuno è chiamato a partecipare con un proprio contributo (sia intellettuale che organizzativo) mentre viene demandato alla collettività il compito di governare il processo di selezione degli interventi e definire il palinsesto.

Tutti i partecipanti devono mostrare una demo, preparare una presentazione/discussione, una sessione o aiutare in una. Altrimenti possono offrirsi come volontari e contribuire in qualche modo al supporto dell’evento.

Tutte le presentazioni devono avvenire il giorno del barcamp. Preparala in anticipo ma soprattutto arriva presto al mattino in modo da prendere uno spazio sul muro con il post-it col titolo della presentazione.

Le persone presenti all’evento sceglieranno quali demo o presentazioni vogliono ascoltare.

Chi presenta si impegna a pubblicare nel web le slide, le note, l’audio e/o il video della sua presentazione, in modo che anche chi non era presente ne possa beneficiare.

Il primo BarCamp è stato organizzato nel 2005 a Palo Alto come alternativa democratica agli esclusivi FooCamp organizzati da O’Really. Il BarCamp non nasce come reazione critica agli eventi di O’Really (non ce ne sarebbe motivo), ma come affermazione del desiderio di aprire a tutti la possibilità di confrontarsi in dibatti pubblici in cui ognuno ha l’occasione di proporre le proprie idee.

 

Buon Natale e Felice 2007

Pubblicato il 24/12/2006 da Stefano Cazzella in Blog

Buon Natale e Felice 2.007

Quello che si sta concludendo è stato per me (ma credo non solo per me) un anno ricco di eventi e cambiamenti che sono stati, nel bene e nel male, un’occasione di crescita personale ancor prima che professionale.

I progetti per il 2007 sono come sempre tanti e ambiziosi, ma si sa che la vita stupisce sempre dove meno te lo aspetti! Non mi resta quindi che augurare a tutti che l’anno nuovo possa essere un anno ancora migliore di quello passato!

Buon Natale e Felice 2007

 

Web Customer Experience

Pubblicato il 02/11/2006 da Stefano Cazzella in Blog,Marketing

Fattoria ItalianaL’altro ieri mi è stato consegnato il “Pacco TRY” di Fattoria Italiana, progetto imprenditoriale nel settore alimentare il cui obiettivo è favorire la distribuzione di “prodotti tipici” che difficilmente sono reperibili attraverso i consueti canali di distribuzione e vendita. Il progetto, in fase di start-up, è ambizioso in quanto “nasce dal desiderio di dare una nuova opportunità di sopravvivenza all’agricoltura italiana e all’allevamento di animali di razze autoctone italiane” attraverso la formula dell'adozione di piante ed animali; ognuno può realizzare la propria fattoria virtuale inserendovi gli animali e le piante di proprio gradimento e quindi goderne i frutti.

La consegna era pevista per il mese di ottobre, quindi il pacco è arrivato giusto in tempo. Comunque sapendo che quelli erano i termini previsti nessun campanello d’allarme è suonato in questo caso.

In progetti di questo tipo la logistica e il delivery costituiscono le sfide organizzative più grandi, sopratutto quando si ha a che fare con generi alimentari (più o meno) deperibili. Fattoria Italiana ha infatti scelto di scadenzare le consegne dei prodotti nell’arco dell’anno senza particolari vincoli temporali (se non al livello mensile). Così i prodotti vengono consegnati progressivamente e compatibilmente con la loro stagionalità senza stringenti vincoli temporali che generino aspettative spesso disattese nei clienti.

Ottobre è mese di consegne. Ho infatti ricevuto anche due pacchi di libri da Amazon e da BOL Italia. In questo caso i beni non sono deperibili, la disponibilità di magazzino è nota, i sistemi di spedizione sono ormai collaudati, i tempi di consegna sono precalcolati al momento dell’acquisto. Eppure in entrambi i casi ci sono stati degli intoppi. Può capitare (per altro mi servo abbitualmente di entrambi i servizzi senza aver mai avuto problemi rilevanti); ma quello che è interessante è confrontare la “customer experience” nei momenti di difficoltà.

Amazon

Dopo un paio di giorni dalla scadenza della finestra temporale in cui avrei dovuto ricevere i libri ho scritto ad Amazon (attraverso l’apposita form disponibile sul loro sito) informandoli della mancata ricezione della merce. La risposta è arrivata via mail a meno di due ore ed era decisamente confortante:

First, please allow me to express my sincere apologies for any frustration that has been caused. It is certainly not our intention for our customers to have anything but a pleasant experience at our store.

Normally we would send a replacement order at no additional charge, but in this case it is possible that you might receive both the orders and it will be an additional inconvenience for you to return the duplicate shipment.

Please note that we take full responsibility should any item become lost or damaged while being delivered, and we are more than happy to replace these items at a cost to ourselves.

As a representative of Amazon.com, I want to assure you that we value our customers’ trust above all else–it’s the foundation on which our company was built. Please know that we’ll continue working hard to ensure that you receive accurate service, and to minimize the chances of anything like this occurring again.

Non avevano risolto il roblema, ma si impegnavano a farlo interamente a loro spese per tutelare la “fiduca del consumatore” nel loro servizio. Naturalmente aspettare qualche giorno non è servito e quindi mi sono rifatto vivo. Anche in questo caso nel giro di poche ore ho ricevuto risposta.

I’m sorry, but it appears that your order has been lost in shipping.

I’ve placed a new order for the items to be shipped to you as soon as possible. To ensure that your order is delivered quickly and efficiently, and that these items are not held up by delays in customs clearance procedures, we create a replacement order with charges when an international order is lost, damaged, or incorrect.

Il giorno dopo ho ricevuto un’altra mail che mi confermava l’avvenuta spedzione del pacco sostitutivo.

BOL Italia

In questo caso, nonostante tutti i libri fossero disponibili al momento dell’ordine, la consegna è stata frazionata. Alla ricezione del primo gruppo di libri ho provato chiedere informazioni (sempre tramite web-form) circa i tempi di consegna dell’altro ordine.

Verso la fine del mese (l’ordine è stato sottomesso il 6/10/2006) ho ricevuto anche il secondo pacco. Solo il primo novembre ho ricevuto risposta alla mia mail.

Caro Stefano,

ti comunichiamo che il tuo ordine nr. XXXXXX, causa la diversa disponibilità dei titoli richiesti è stato evaso in due pacchi in data 16/10/2006 e 17/10/2006. L’importo delle spese di spedizione sarà addebitato una sola volta.

Naturalmente anche questa era coretese e rassicurante, ma inutile perché tardiva: avevo già ricevuto entrambi i pacchi.

La grande differenza che appare evidente da queste due “esperienze” è come la soddisfazione e la costruzione del rapportodi fiducia con il clinte siano perseguito in modo e con attenzione diversi dall’operatore statunitense e da quello italiano. I toni e i tempi di risposta evidenziano di fatto un efficacia (e con ogni probabilità anche un investimento economico) nella gestione della propria clientela che va a favore di Amazon.

La fiducia dei clienti si costruisce anche attraverso le difficoltà, e bisogna essere attrezzati anche per queste. Meglio mantenere le promesse fatte (sia in termini di qualità che di puntualità); ma, sopratutto in caso di difficoltà, una gestione attenta del rapporto con il cliente è un valido strumento per incrementare il suo grado di fiducia e fielizzazione.