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Archive for the ‘TV 2.0’ Category

Customer profiling e digitalizzazione dei settori analogici

Pubblicato il 12/01/2015 da Stefano Cazzella in Analytics,Business Intelligence,Marketing,TV 2.0

La profilazione dei clienti, basata sulle scelte di consumo da essi effettuate, è ampiamente praticata da oltre un decennio in molteplici settori; lì dove è stato semplice associare i diversi eventi di consumo che si susseguono nel tempo ad un unico soggetto, è stato possibile ricostruire dei modelli di consumo che consentissero di ottimizzare ed innovare le strategie di business e le azioni di marketing.

Nel settore telefonico, ad esempio, l’identità dell’utente (il suo numero di telefono) è parte integrante del modello di business e tutte le compagnie tracciano le telefonate effettuate da ciascun utenza (se non fosse altro ai fini della fatturazione). Attraverso tali informazioni è possibile ricostruire un modello di consumo per ciascun utente che descriva il suo comportamento in maniera più precisa di quanto egli stesso sarebbe in grado di fare. Tali modelli vengono utilizzati (unitamente ad altre informazioni che descrivono il contesto del mercato) per progettare nuove offerte tariffarie, campagne di marketing e molto altro.

Un’altro settore in cui la profilazione dei consumi è stata applicata è quello della grande distribuzione. In questo caso per poter associare gli eventi di consumo ad un “utenza” sono state introdotte le “tessere fedeltà” (loyalty cards). Il meccanismo di accumulo di punti per ottenere sconti e/o premi ha reso abituale l’uso di tali cards attraverso cui è possibile mantenere la storia dei consumi di un nucleo familiare nel tempo. Tali informazioni vengono utilizzate per le previsioni di vendita dei diversi prodotti, l’ottimizzazione della loro disposizione nei diversi scaffali dello store e molto altro.

Vi sono settori in cui questi meccanismi non sono stati fino ad ora applicati/applicabili, sia per limiti tecnologici, sia per la difficoltà nell’individuare una personalizzazione del servizio offerto e probabilmente per altri motivi. Alcuni esempi sono rappresentati dal settore televisivo (dove l’Auditel, sotto questo aspetto, è assimilabile ad un sondaggio), dalla vendita al dettaglio (dove l’esperienza delle loyalty cards non è facilmente replicabile), dalla guida di autoveicoli.

Proprio in questi settori, la progressiva digitalizzazione del mercato sta ridisegnando i modelli di business anche intorno alla possibilità di profilare i consumatori al fine di offrire servizi/prodotti personalizzati, modelli di pricing competitivi, ottimizzare i processi di produzione, ecc.

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La NetTV sul televisore di casa

Pubblicato il 01/10/2007 da Stefano Cazzella in TV 2.0

Da un recente sondaggio su Joost e la NetTV è emerso che il 77% degli intervistati sarebbe propenso a vedere la NetTV sul televisore di casa in alternativa o in combinazione con il proprio PC. Per farlo esistono molte soluzioni tecnologiche, ma anche una “vecchia” XBOX collegata ad Internet può servire allo scopo.

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Identikit degli utenti Joost (technical report)

Pubblicato il 05/07/2007 da Stefano Cazzella in Marketing,TV 2.0

Ieri è stato pubblicato sui blog di Tommaso Tessarolo e Pietro Saccomani la seconda puntata dell’analisi condotta sui profili degli utenti Joost.

Come anticipato nei commenti al post su tommaso.tessarolo ho pubblicato nella sezione documentale del blog un technical report che riassume con maggior dettaglio l’analisi condotta.

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Identikit degli utenti Joost

Pubblicato il 02/07/2007 da Stefano Cazzella in Marketing,TV 2.0

Nei mesi scorsi è stato preparato da Tommaso Tessarolo e Pietro Saccomani un questionario indirizzato ad analizzare l’impatto e il giudizio del pubblico relativamente alla presentazione (in versione beta) del progetto Joost e della NetTV in generale. Il questionario, somministrato al pubblico della rete attraverso i loro blog, ha raccolto più di 300 adesioni.

A me è stato proposto di partecipare alle attività di analisi dei dati raccolti per far emergere, incrociando le risposte alle diverse domande, dei profili comportamentali che potessero caratterizzare gli utenti che hanno risposto al questionario in maniera più efficace di quanto sia stato possibile fare con un’analisi puntuale delle singole risposte.

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Prove Tecniche di NetTV

Pubblicato il 24/06/2007 da Stefano Cazzella in TV 2.0

Click To Play

Giovedì 7/6/2007 ho assistito alle prove tecniche di trasmissione di un nuovo canale televisivo; un canale televisivo trasmesso tramite Internet attraverso quella piattaforma identificata col nome generico di NetTV.

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Tommix Show

Pubblicato il 29/05/2007 da Stefano Cazzella in Marketing,TV 2.0

Venerdì scorso Tommaso Tessarolo ha presentato a Roma il suo nuovo libro “Net TV – Come Internet Cambierà la Televisione per Sempre”, disponibile già da una decina di giorni nelle migliori librerie. La presentazione al selezionato pubblico romano è avvenuta in un locale esclusivo di Monteverde Vecchio: all’evento hanno partecipato principalmente esponenti del mondo “broadcaster” e professionisti della “Net TV”. Naturalmente l’evento poteva essere seguito (problemi tecnici premettendo) anche on-line, in diretta (ma si sa che la Net TV non è ancora pronta per gli eventi LIVE!).

Net TV – Evento

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Dati Auditel 2006 : la TV perde nel prime time

Pubblicato il 16/01/2007 da Stefano Cazzella in Marketing,TV 2.0

In questa settimana sono stati resi pubblici i dati Auditel relativi agli ascolti televisivi per l’intero anno 2006. L’occasione è propizia per riprendere, in chiave italiana, i ragionamenti sul crescente uso di Internet e il concomitante calo degli ascolti televisivi negli USA, offrendo anche una parziale risposta alle richieste di dati circa il presunto calo degli ascolti televisivi in Italia formulate, fra gli altri, da Tommaso Tessarolo in risposta alle analisi da me proposte.

Rimandiamo per il momento la discussione puntuale dei dati disaggregati per fascia di età e per emittenza (Rai, Mediaset, satellite, digitale terrestre, ecc.) e limitiamoci a considerare il numero medio di telespettatori che si stima abbiano usufruito del mezzo televisivo. Dal confronto con i due anni precedenti i consumi televisivi non sembrano affatto in crisi: si registra infatti un calo dell’0,6% rispetto al 2004 e un incremento dello 0,2% rispetto al 2005. Il dato più interessante viene però dalla distribuzione per fascia oraria. Nelle fasce orarie con un maggior numero di ascoltatori (quelle che vanno dalle 18:00 alle 20:30 e dalle 20:30 alle 22.30) si registra un calo complessivo, rispetto al 2004, del 2,6% (con un picco negativo del 2,8% concentrato nel prime time). Dal 1998 al 2004 l’andamento del numero medio di ascoltatori della fascia 18:00-22:30 ha avuto un trend di crescita tendenziale che sembra essersi invertito con il 2005 e il 2006.

Dati Auditel 2005

La fascia presa in considerazione è di particolare interesse in quanto corrisponde alla fascia oraria in cui il mezzo televisivo entra in diretta competizione con Internet (almeno per chi nelle fasce orarie precedenti è al lavoro e quindi non ha occasione di usufruire del mezzo televisivo). Le stesse motivazioni sono alla base della scelta di considerare tutte le emittenze televisive (incluse quelle satellitari e il digitale terrestre) così da filtrare gli effetti della penetrazione del mercato da parte delle emittenze satellitari e avere un indicatore che comprendesse tutta l’offerta nazionale del mercato televisivo.

Altrettanto interessante è il calo registrato dalla penetrazione di mercato (calcolata come rapporto fra i telespettatori stimati dall’Auditel e la popolazione italiana sopra i 4 anni di età stimata dall’ISTAT): tale livello, calato di circa 1,5 punti percentuali rispetto al 2004, è sceso ad un valore inferiore a quello registrato nel 1998. Quanto di questo calo sia effettivamente riconducibile ad un maggior utilizzo di Internet non è facile a dirsi. Come dato comparativo vale la pena citare lo studio di Federcomin sullo stato della Società dell’Informazione che segnala un incremento nei collegamenti a banda larga del 44,4% fra il 2004 e il 2005. Un salto dai 4,7 ai 6,8 milioni di linee ad alta velocità, che ha portato al 64% la quota di utenti che dispongono di uno strumento sostanzialmente diverso dall’Internet a 56K. La diffusione della banda larga infatti consente la fruizione di servizi incentrati su contenuti audio e video che rendono di fatto Internet un canale alternativo alle emittenze tradizionali non solo come mezzo di distribuzione dei contenuti ma anche in termini di modalità di utilizzo del servizio.

 

Internet killed the Video star!

Pubblicato il 18/12/2006 da Stefano Cazzella in Marketing,TV 2.0

Lo ammetto, non ho resistito alla tentazione di pubblicare sul mio blog gli esperimenti fatti con Swivel alla ricerca di qualche verità nascosta o qualche conferma sperimentale. L’analisi è stata condotta come caso d’uso del servizio, ma i risultati analitici prodotti sono coerenti con altri studi di settore

Il tema prescelto è l’influenza che ha avuto la diffusione di Internet sull’audience televisiva, con particolare riferimento all’informazione. La tesi da dimostrare (o da sfatare) è che Internet nel suo complesso costituisca una fonte alternativa di informazione la cui diffusione, in forte crescita, porta ad un calo negli ascolti televisivi dei programmi di informazione.

http://swivel.com/graphs/show/1163380

Per misurare l’andamento degli ascolti televisivi sono stati scelti, a titolo esemplificativo, gli ascolti di due dei principali programmi di informazione serale statunitensi: CBS Evening News e ABC World News Tonight. Tali dati corrispondono a quanto rilevato dal Nielsen Media Research. Per quanto riguarda la diffusione di Internet, i dati sono relativi ad un sondaggio condotto annualmente da The Pew Research Center for the People and the Press in cui viene stimata la quota di utenti Internet.

Nel grafico sono riportate le variazioni percentuali, rispetto ai loro massimi, delle tre misure prese in considerazione. Dalla loro comparazione appare evidente che i trend dell’audience di entrambi i programmi televisivi hanno un andamento analogo e in controtendenza rispetto a quello dell’utilizzo di Internet: gli ascolti televisivi sono in calo quasi-costante (negli ultimi 12 anni entrambi i programmi hanno perso circa il 40% dei loro telespettatori) mentre la diffusione di Internet cresce con un tasso medio del 5,5%.

Il livello di correlazione (diretto e inverso) fra le serie è elevato: -0,81 fra i dati di Internet e CBS; -0,85 fra quelli di Internet e ABC; 0,89 fra quelli di CBS e ABC. E’ noto che non è possibile dedurre un rapporto di causa-effetto dalla semplice correlazione dei dati presentati: è la TV che spinge la gente a rivolgersi ad Internet; è Internet che ruba il pubblico alla TV; esiste una causa comune esterna; sono solo fenomeni contemporanei ma non legati da rapporto causale? Resta comunque il fatto che gli ascolti televisivi calano mentre la gente che usa Internet cresce. Tale fenomeno è ampiamente studiato e discusso per capire quali meccanismi siano in atto dietro quanto mostrato dai dati; fra questi è interessante analizzare The State of the News Media 2006 che è stato condotto su dati analoghi a quelli mostrati e affronta il tema dal punto di vista degli operatori del settore dell’informazione.

Per quel che riguarda lo studio di caso, Swivel ha dimostrato, pur essendo ancora in rodaggio, di avere a disposizione alcuni data set utili ad affrontare i temi di analisi più comuni. Le fonti utilizzate si sono dimostrate attendibili anche se, da questo punto di vista, il caso d’uso non è particolarmente significativo dal momento che l’utente che ha portato i dati in Swivel è anche un collaboratore interno del progetto stesso.

 

Rai – DVB-H e HDTV

Pubblicato il 28/02/2006 da Stefano Cazzella in TV 2.0

Giovedì scorso sono stato invitato ad assistere ad una presentazione organizzata da Rai presso la sede di Viale Mazzini a Roma in cui sono state illustrate le attività di sperimentazione della Direzione Strategie Tecnologiche e del Centro Ricerche di Torino in merito alla copertura dei giochi olimpici in HDTV e DVB-H.

In occasione dei giochi è stata allestita da Rai, con la collaborazione di altri partner tecnologici, un’articolata rete di telecomunicazioni che consente di riprendere molti eventi sportivi (fra cui le cerimonie di apertura e chiusura) in “alta definizione”, trasferirli (con codifica MPEG-4/H.264) tramite fibra ottica al Centro Ricerche Rai dove il segnale video viene criptato, processato e modulato (QPSK per la componente DVB-H e 64QAM per quella HDTV) per essere poi trasmesso nell’area di Torino (su un canale UHF del digitale terrestre) e verso i siti montani che ospitano i Giochi (tramite rete satellitare). Diversi impianti per la ricezione e la proiezione del segnale HDTV sono stati allestiti in vari siti, mentre per poter accedere ai servizi di TV Mobile era necessario disporre di uno dei Nokia 7710 equipaggiati con ricevitore Nokia SU-22 facenti parte del test pack predisposto da Rai.

Alcuni di questi esemplari sono stati mostrati anche Giovedì prima e dopo l’evento (le foto sotto riportate, per mia imperizia, non gli rendono onore) ed hanno suscitato un discreto interesse fra i partecipanti.

DVB-H

Lo smart-phone è equipaggiato con tutto il software necessario per eseguire l’applicazine DVB-H che consente, fra l’altro, di visualizzare il palinsesto di ciascun canale (EPG) e, con l’ausilio del player Real Video integrato, di vedere il progamma televisivo correntemente trasmesso dal canale scelto in un area di circa 2 pollici di diagonale.

La sperimentazione delle nuove tecnologie presentate, che ha coinvolto fra gli altri Tim e Vodafone, proseguirà nel corso del 2006 con un progetto (per cui sono stati stanziati 40 mln di euro) che prevede la copertura delle città di Torino, Milano, Roma e Napoli con l’istituzione di un nuovo MUX-C.