Archive for the ‘Java’ Tag

Business Intelligence Modeler (alpha version)

Pubblicato il 10/01/2011 da Stefano Cazzella in Business Intelligence,Software

Un sistema di supporto decisionale (DSS) è costituito da diverse componenti tecnologiche: una suite di Business Intelligence, degli strumenti di Data Integration, Data Mining, Data Quality, uno o più DBMS, un Application Server, ecc. L’integrazione di tutte queste componenti richiede l’applicazione di metodologie e best practice specifiche che guidino il processo di trasformazione del requisito utente in un sistema informativo di tipo analitico.

Business Intelligence Modeler (BI Modeler o BIM) è, nella sua concezione più ampia, uno strumenti di tipo CASE a supporto di tale processo, in grado di agevolare e documentare in maniera grafica, integrata e strutturata tutte le scelte progettuali compiute nel corso della realizzazione di un sistema di supporto decisionale.

Business Intelligence Modeler

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Addio Javaday. Benvenuto Codemotion!

Pubblicato il 30/12/2010 da Stefano Cazzella in Blog

Java è il mio linguaggio preferito e quello che si è chiuso è stato un anno decisamente turbolento: l’acquisizione di Sun da parte di Oracle (annunciata nel 2009 e divenuta effettiva a gennaio dell’anno successivo), l’uscita di Gosling da Sun/Oracle, l’accordo fra Oracle e IBM per lo sviluppo congiunto di OpenJDK e delle nuove release del linguaggio, l’annuncio di Steve Jobs di voler interrompere lo sviluppo della JVM di Apple, la citazione in giudizio di Google da parte di Oracle per violazione di copyright.

Fra tutte queste novità che ne sarà del Javaday? Anche il Javaday cambia, si apre a nuovi (e vecchi) linguaggi e diventa Codemotion: evento dedicato a chi si emoziona dinnanzi a poche poetiche righe di codice o alla possenza di centinaia di KLOC perfettamente armonizzate.

http://www.codemotion.it

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Android: sviluppare un’applicazione in 10 ore

Pubblicato il 30/03/2010 da Stefano Cazzella in Software

Il numero di applicazioni disponibili sul Market di Android continua a crescere a ritmi vertiginosi, arrivando a tagliare questo mese il traguardo delle 40.000 applicazioni. Fra le cause che concorrono a favorire tale livello di crescita rientrano a mio avviso:

  • la scelta di un linguaggio (Java) che vanta una delle comunità di sviluppatori più ampia al mondo;
  • la facilità di utilizzo del SDK e la completezza delle API;
  • l’architettura del framework applicativo orientato all’interoperabilità fra le applicazioni.

tutti fattori che consentono di realizzare un’applicazione in breve tempo. A testimonianza di cio posso portare come esempio personale la realizzazione di una semplice applicazione (per altro la mia prima applicazione Android) portata a termine in sole 10 ore.

Pros&Cons

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Quarta edizione del JavaDay a Roma

Pubblicato il 06/01/2010 da Stefano Cazzella in Blog

Dopo il successo delle passate edizioni, torna, puntuale come sempre, l’appuntamento fisso della java community romana: il JavaDay.

JavaDay 2010

L’evento si terrà il 30 Gennaio 2010 presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università Roma TRE in via della Vasca Navale, 79.

 

JavaDay Roma 2009

Pubblicato il 26/01/2009 da Stefano Cazzella in Web 2.0

Roma, 24 Gennaio 2009 – La facoltà di Ingegneria di Roma Tre ha ospitato la terza edizione romana del Java Day.

Anche quest’anno si è confermato il grande successo di pubblico che ha caratterizzato la passata edizione.

Nel video ho raccolto alcuni passi dei tre talk che ho seguito con maggior attenzione:

  • Java SE 6 Update 10 & JavaFX: la piattaforma Java per le RIA sulle novità introdotte con l’ultima release del JRE in merito alla realizzazione di Rich Internet Applications. Particolarmente interessante la maggior integrazione fra applet e browser (fra cui il pieno accesso alla struttura DOM della pagina sia in “lettura” che in “scrittura”) e con JavaScript (lo standard de fact nella realizzazione di web apps).
  • Android: lo sbarco di Google nel pianeta Mobile Internet: uno dei talk più attesi (e più affollati) non ha deluso le aspettative, combinando tanto codice con un’analisi acuta delle potenzialità e delle prospettive di mercato per il sistema targato Google.
  • Una carriera nell’Open Source: unico talk (credo) senza una riga di codice … ma probabilmente il più affascinante, come spesso succede quando ci si concentra sul rapporto fra tecnologia e modelli di organizzazione sociale.
 

Terza edizione Java Day a Roma (C4P)

Pubblicato il 04/11/2008 da Stefano Cazzella in Web 2.0

Dopo il successo dello scorso anno, il Java User Group di Roma, sta organizzando la terza edizione del Java Day nella Capitale, l’evento OPEN dedicato al mondo Java in cui sale in cattedra chi si confronta tutti i giorni con pregi e difetti di questa tecnologia.

Call For Paper Java Day Roma

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JavaDay Roma 2007

Pubblicato il 03/12/2007 da Stefano Cazzella in Web 2.0

Sabato sono stato all'edizione romana del JavaDay ospitata dall’Università Roma Tre e organizzata dal Java User Group di Roma, Java Italian Portal e la Java Italian Association con il supporto di alcuni sponsor e media partner (fra cui questo blog?). La manifestazione è stata un vero successo di pubblico: il numero dei visitatori registrati ha superato le 1000 unità già a metà mattinata.

Per raccontare la mia giornata e cercare di trasmettere l'aria che ha caratterizzato l’evento ho preparato un video assemblando alcuni spezzoni degli interventi cui ho assistito:

  • Magic Box project: Effective K .I .S .S . with SpringFramework
  • SpagoBI: la piattaforma open source di Business Intelligence
  • Applicazioni BPEL utilizzando NetBeans e JBI
  • Terracotta DSO, una soluzione innovativa per software enterprise
  • Il Web del Futuro: Enterprise e Web Semantico
  • NASA World Wind for Java
  • I tesori nascosti dell’Open Source
 

Sun Tech Days 2007-2008

Pubblicato il 26/09/2007 da Stefano Cazzella in Web 2.0

Roma ha ospitato in questi giorni la prima data italiana dei Sun Tech Days 2007-2008. Rispetto alla Java Conference del 2006 si respira un’aria diversa, più orientata alla tecnologia: la legenda James Gosling ha lasciato il posto ad una schiera di Evangelist che hanno dimostrato sul campo le nuove tecnologie proposte da Sun.

Video thumbnail. Click to play.

Per chi non c’era, ho montato una clip che ripropone i 5 interventi in cui sono state presentate alcune di queste tecnologie (peccato per l’ultimo sul mash-up di servizi Web 2.0 in ambiente mobile – molto convincente – che purtroppo è stato tagliato dalla scarsa capacità della memory card – 2GB non sono stati sufficienti).

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Upgrade & update …

Pubblicato il 05/04/2006 da Stefano Cazzella in Blog

Ho finalmente ultimato il processo di upgrade & update della piattaforma HW/SW su cui si basa questo Blog.

Il glorioso Pentium MMX che ha sorretto la baracca fino a due settimane fa è stato sostituito con un (ancora) moderno Pentium IV acquistato all’asta su eBay. La necessità di ospitare sul sistema progetti che richiedono maggiori risorse di quelle pretese dal leggero PHP che sostiene la piattaforma WordPress con cui è realizzato il Blog, mi ha costretto a rinnovare il parco macchine. Mentre la migrazione dell’esistente non ha costituito grandi problemi (per la cronaca ne ho approfittato per passare alla versione 2.0.2 di WordPress), i problemi maggiori sono venuti dalle tecnologie java-based (di cui sono un fervente sostenitore ;-).

La distribuzione Linux Fedora Core 4 da me utilizzata, viene fornita con una serie di package a corredo; fra questi sono presenti diversi prodotti Apache (fra cui Tomcat), e una versione open source della Java Virtual Machine (JVM) denominata GCJ. Tale versione non risulta ancora perfettamente compatibile con quella Sun e, fra l’altro, non supporta pienamente AXIS, il motore di Web Services di Apache (cfr: Caitlin Howell).

La versione ufficiale della JVM di Sun, pur potendo essere utilizzata liberamente, non può essere liberamente redistribuita da terzi per motivi di licensing; inoltre il destino beffardo ha fatto si che, per ammissione della stessa Redhat, l’installazione RPM della JVM di Sun sia incompatibile con Fedora Core 4. Fortunatamente, a testimonianza delle difficoltà esistenti, esiste un progetto open source (JPackage) per supportare ed uniformare l’installazione di prodotti java-based su Linux. Naturalmente neanche loro possono redistribuire la JVM di Sun; in compenso forniscono una serie di RPM per supportare il processo di installazione e configurazione delle diverse versioni della JVM di Sun (da scaricare separatamente dal sito ufficiale).

Esistono diversi tutorial on-line su come procedere per installare la JVM di Sun su Fedora, ognuna da la sua ricetta più o meno personale:

Dopo aver tentato diverse varianti, ho seguito una procedura semplificata che nel mio (fortuito) caso ha dato gli esiti sperati:

  • ho scaricato da JPackage il file RPM per la configurazione del JDK 1.5.0.06
  • ho scaricato dal sito Sun il file auto-estraente del il JDK 1.5.0.06 per Linux (medesima versione delle procedure per la sua configurazione)
  • ho installato il JDK di Sun (basta eseguire il file .bin scaricato)
  • ho applicato le configurazioni contenute nel RPM preso da JPackage
  • ho impostato con alternatives il JDK di Sun come JVM da utilizzare di default

Quello che invece non viene indicato nei diversi tutorial è che per rendere operativo Tomcat 5 con la nuova JVM è necessario aggiungere alle librerie standard il JAR delle Java Transaction API che non fanno parte del JDK e senza cui Tomcat si rifiuta di partire. In questo modo Tomcat, AXIS e le altre applicazioni java-based possono essere eseguite utilizzando la JVM di Sun; così vengono risolti anche i problemi relativi all’impossibilità di eseguire il deploy di semplici classi Java come Web Services in AXIS.

Al termine della vicenda che (visti gli altri impegni) è andata avanti per circa due settimane di tentativi, rimane la soddisfazione di aver vinto la sfida ma anche qualche dubio latente sul tempo perso dietro a falsi problemi indotti da questioni non solo tecnologiche.